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Cantine

Il vino è sicuramente un alimento importante per la nostra cultura e tradizione, la stessa dieta mediterranea prevede il consumo moderato di vino rosso durante i pasti, questo perché e stato dimostrato scientificamente che il consumo moderato di vino rosso può apportare benefici alla salute del nostro organismo. Il vino contiene numerose componenti ad azione benefica. Uno tra questi è l’alcol stesso che, se assunto in quantità limitate, come ad esempio un bicchiere ai due pasti principali, ha un effetto modulatore sul colesterolo: favorisce un incremento del cosiddetto “colesterolo buono”, HDL, la cui attività è quella di andare a recuperare il colesterolo in eccesso nel torrente circolatorio e di riportarlo al fegato. Oltre all’alcol ci sono anche altre componenti minori, presenti soprattutto nel vino rosso, in grado di apportare dei benefici al nostro corpo. Si tratta di composti polifenolici tra cui alcuni acidi fenolici, le antocianine, i flavonoli, le catechine, le procianidine, i tannini e il resveratrolo, composti ad elevato potere antiossidante. La presenza di questi composti nel vino dipende ovviamente dalla varietà d’uva, dalla posizione e tipo di terreno della vigna e dai processi di vinificazione. I vini del Vesuvio tra cui il Lacryma Christi, erano già famosi ai tempi dei romani per corpo e bontà: "Haec iuga quam Nysae colles plus Bacchus amavit – Bacco amò queste colline più delle native colline di Nisa". Il Lacryma Christi veniva prodotto negli antichi tempi da monaci, il cui convento sorgeva sulle pendici del Vesuvio. Qui l’uva cresceva forte e vigorosa, i vitigni traevano carattere minerale, spessore e potenza dal terreno vulcanico. La storia del Vesuvio Lacryma Christi è un intreccio tra mito e realtà, leggenda e credenze popolari, contribuendo a creare un’aura di seducente mistero attorno a questo celebre vino. Una di queste leggende, ripresa suggestivamente dal grande poeta francese Alfred de Musset, vuole che Lucifero, cacciato dal Paradiso, ne strappò un pezzo per rubarlo e farne in terra il Golfo di Napoli. Dove egli sprofondò nacque poi il Vesuvio. Gesù Cristo, accortosi del furto, pianse a dirotto per il dispiacere e dalle sue lacrime cadute proprio sul Vesuvio nacque una pianta di vite e dall’acino di quell’uva nacque il vino più rinomato del Vesuvio: la Lacryma Christi.

Dott.ssa Rossella Graziano

Biologa Nutrizionista

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