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Scavi di Ercolano

Ercolano rappresenta uno dei siti archeologici più importanti al mondo insieme a Pompei e Oplontis, costituendo uno degli esempi di urbanistica più affascinanti della storia.
L’antica città era cinta da mura spesse dai due ai tre metri e costruite in opera a secco con grossi ciottoli, mentre lungo la linea di costa erano in opera reticolata. L'impianto urbano era di tipo ortogonale, molto diffuso nell'antica Grecia, con incroci ad angolo retto e con i decumani paralleli alla costa, a cui si incrociavano perpendicolarmente i cardini.
Ad Ercolano è stata ritrovata un'unica rete fognaria che raccoglieva le acque del Foro e quelle degli impluvi, delle cucine e delle latrine delle case.
Per l'approvvigionamento idrico la città era direttamente collegata all'acquedotto del Serino, costruito in età augustea e che forniva l’acqua alle abitazioni attraverso una serie di condotte in piombo sotto le strade.
Di Ercolano restano sepolti ancora molti templi e necropoli, invece tra gli edifici rinvenuti abbiamo diverse insule ossia la III, la IV, la V e la VI.

Domus e ville

Le tipiche domus di Ercolano hanno dimensioni minori rispetto a quelle di Pompei, ad ogni modo erano decorate in modo raffinato e sfarzoso.
Spesso erano precedute da portici con colonne in laterizio, un escamotage adoperato in seguito al terremoto del 62 come misura antisismica al fine di rinforzare le facciate e sostenere balconi.
Quali sono le case più importanti? Scopriamole!
Una delle domus più importanti è Casa del Genio, così chiamata per il ritrovamento di una statuetta del Genio tutelare, parte di un candelabro in marmo. L’edificio è ancora in parte sepolto e si può accedere solo attraverso il suo ingresso posteriore; una delle parti caratteristiche è il peristilio che al centro presenta una fontana in marmo e pavimento sia in cocciopesto che a mosaico.

La Casa d'Argo non è stata esplorata ancora completamente e prende nome dal suo affresco che raffigura Argo che sorveglia Io. Uno degli elementi più caratteristici della casa è il peristilio con colonne rivestite in stucco, su cui si aprono il triclinio ed altri piccoli ambienti, ed un secondo peristilio, più piccolo, le cui colonne sono visibili tramite cunicoli. La casa si sviluppava su due livelli, il cui piano superiore, andato distrutto, ha preservato farina e pani oltre a vasi con legumi, mandorle, olive, farro e frutta.

La Casa di Aristide si erge vicino alla spiaggia e venne scoperta in epoca borbonica, quando gli esploratori la utilizzarono come passaggio per la vicina Villa dei Papiri. All’interno venne rinvenuta una statua che raffigura Eschine e presenta una costruzione quasi del tutto in opus reticulatum.

Per quanto riguarda le ville d'otium l’unica rinvenuta ad Ercolano è la Villa dei Papiri. La struttura è situata al di fuori delle mura della città, venne ritrovata nel 1750 ed esplorata tramite cunicoli fino al 1761. La proprietà della villa era da attribuirsi a L.Calpurnius Piso Pontifex o ad Appius Claudio Pulcher e al suo interno sono state ritrovati svariati reperti.

Tra gli oggetti rinvenuti abbiamo 58 statue in bronzo e 21 in marmo, una collezione di oltre 1 700 papiri, chiusi in casse e appartenenti alla biblioteca della casa, i cui testi trattano di filosofia e presentano iscrizioni sia in latino che in greco.
La villa presenta un quartiere rustico incentrato su un giardino con giare che immettevano acqua in un canale dalla funzione puramente scenica e si affacciava direttamente sul mare.
L'ingresso è preceduto da un portico con colonne e vanta un pavimento con mosaico con tessere bianche e nere. Si accede poi all'atrio che presenta un impluvium contornato da undici statuette che fungono da fontane e sul quale si aprono diverse stanze, pavimentate a mosaico. Il peristilio presenta una lunghezza di oltre cento metri e una larghezza di trentasette, con affreschi in quarto stile. Il giardino è cinto da un portico con sessantaquattro colonne ed al centro ha una piscina.
Un viale conduce ad un belvedere con un lussuoso pavimento in marmi policromi e la villa era dotata anche di un impianto idrico a servizio delle numerose vasche, fontane e bagni.
Insomma, se vuoi fare un tuffo nel passato, visita gli scavi di Ercolano e scopri l’eterna bellezza di uno dei patrimoni dell’umanità.

Città Nostra Odv

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Experience: visita guidata Time: 3 ore.

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