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Vesuvio

Il Vesuvio è un vulcano situato in Italia. In posizione dominante rispetto al golfo di Napoli, in Campania, è uno dei due vulcani attivi dell'Europa continentale nonché uno dei più studiati e pericolosi al mondo a causa dell'elevata popolazione delle zone circostanti e le sue caratteristiche esplosive. 
Il nome Vesuvio in latino classico Vesuvius è presumibilmente d'origine indoeuropea, da una base aues, "illuminare" o eus, "bruciare. Secondo altri il nome deriverebbe da Vesbio capitano dei Pelasgi che dominò quel territorio. 
Esistono tuttavia alcune etimologie popolari: dato che nell'antichità si riteneva che il Vesuvio fosse consacrato all'eroe semidio Ercole, e la città di Ercolano, alla sua base, prendeva da questi il nome, si credeva che anche il vulcano, seppur indirettamente traesse origine dal nome dell'eroe greco. 
Una tradizione popolare della fine del Seicento vorrebbe invece che la parola derivi dalla locuzione latina Vae suis! ("Guai ai suoi!"), giacché la maggior parte delle eruzioni sino ad allora accadute, avevano sempre preceduto o posticipato avvenimenti storici importanti, e quasi sempre carichi di disgrazie per Napoli o la Campania. Un esempio su tutti: l'eruzione del 1631 sarebbe stato il "preavviso" naturale dei moti di Masaniello del 1647. Nelle poesie napoletane sul Vesuvio di fine Ottocento si può trovare il Vesuvio chiamato la Montagna (con l'articolo e la lettera M in maiuscolo) per indicarne la maggiore importanza rispetto alle altre. 
Il Vesuvio è situato nel versante sud-orientale della città metropolitana di Napoli, in Campania, nel territorio dell'omonimo Parco Nazionale istituito nel 1995, simbolo della stessa città. Con un'altezza, al 2010, di 1.281 m, il vulcano sorge all'interno di una parziale caldera di circa 4 km di diametro, caldera che è la parte restante di un precedente edificio vulcanico, l'attuale Monte Somma, dopo che la grande eruzione del 79 ne determinò il crollo del fianco sud in corrispondenza del quale si sarebbe formato il cono attuale col suo cratere. Per questo l'intero complesso vulcanico, detto Somma-Vesuvio, è classificato come "vulcano a recinto", e col nome Vesuvio ci si riferisce comunemente al cono interno, o Gran Cono. 
Il Vesuvio costituisce un colpo d'occhio di inconsueta bellezza nel panorama del golfo. Una celebre immagine da cartolina ripresa dalla collina di Posillipo lo ha fatto entrare di diritto nell'immaginario collettivo della città di Napoli. 
Si ritiene che già 400.000 anni fa la zona del Vesuvio sia stata soggetta ad attività vulcanica, 39.000 anni fa avvenne un'eruzione davvero colossale detta Ignimbrite campana, durante la quale si emisero fino a 15 km³ di magma, tuttavia sembra che la montagna abbia iniziato a formarsi 30.000 anni fa, probabilmente come vulcano sottomarino nel Golfo di Napoli; emersa successivamente come isola, si unì alla terraferma per l'accumulo dei materiali eiettati. 
Tutte queste eruzioni, per la loro immane violenza (ma anche perché simili a quella che distrusse Pompei, Ercolano e Oplontis) sono chiamate eruzioni pliniane (dai nomi di Plinio il Vecchio e Plinio il Giovane, studiosi romani, testimoni diretti dell'eruzione del 79 d.C., durante la quale il primo morì e il secondo raccontò l'evento. 

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